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II. Descrizione
dell’architettura
1. Descrizione del Datapath
Il
punto di partenza nella progettazione del dispositivo è l’implementazione dello
schema Loeffler modificato (figura 1.1). Esso rappresenta un algoritmo
semplificato per il calcolo della DCT monodimensionale.

Fig. 1.1 - Schema Loeffler
modificato
Per effettuare la 2D - DCT come richiesto, sfruttiamo l’idea di
Van Eijdhoven e Sijstermans di applicare la trasformazione 1D -
DCT alle righe e, dopo un’opportuna rotazione, riapplicarla alle
colonne. Ciò è schematizzato in figura 1.2.

Fig. 1.2 – Approccio di Van
Eijdhoven e Sijstermans per la 2D - DCT
Al fine di minimizzare l’occupazione in area del dispositivo globale,
si è deciso di sfruttare un unico blocco 1D - DCT per entrambe le
elaborazioni. Per realizzare il tutto è stato necessario aggiungere
altri dispositivi quali multiplexer, registri, reti combinatorie.
Lo schema del datapath completo è riportato in figura 1.3.
Attraverso
il blocco SIPO, i dati seriali vengono parallelizzati quindi viene effettuata
la prima trasformazione per colonne attraverso il blocco DCT. Questi primi
risultati vengono memorizzati e trasposti nell’apposito blocco denominato “Memory
& Shift”. A questo punto il risultato (trasposto) della prima trasformazione
viene nuovamente inviato al blocco DCT per l’elaborazione lungo le
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