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3. Progettazione
del circuito elettronico
3.1 Progetto
della sezione digitale
Partiamo con lo sviluppare il cuore
del nostro sistema. Un primo vincolo è stato quello di utilizzare un
microcontrollore ATMEL AVR AT90S8515. Quest’ultimo si occupa della gestione
dei tasti, della visualizzazione sul display, della comunicazione seriale con
il PC remoto e, soprattutto, della sintesi vera e proprie delle forme d’onda.
Pertanto abbiamo deciso di usare
una sezione di conversione digitale-analogico per trasformare i segnali numerici
della forma d’onda in tensioni analogiche da inviare allo stadio finale che in
seguito verrà presentato. Abbiamo scelto di connettere i tasti direttamente ad
una porta del microcontrollore, e di affidare il display e i convertitori digitale-analogico
ad un’unica porta con indirizzamento tramite una terza porta. Per l’interfaccia
verso il PC remoto, abbiamo predisposto un line driver RS232 connesso all’UART
del microcontrollore.
L’idea fondamentale per la sintetizzazione
consiste nell’implementare un ciclo in codice assembly il quale, ad opportuni intervalli
di tempo regolari, generi in uscita verso la sezione di conversione
digitale-analogico una serie di campioni numerici che rappresentano la forma d’onda.
La sezione di conversione si compone di tre convertitori D/A che generano una
corrente proporzionale al valore numerico al proprio ingresso. I tre
convertitori si occupano rispettivamente della traduzione del valore di offset,
del valore di ampiezza e del valore del singolo campione.
Per segnalare all’utente lo stato
di uscita ed offset (‘attivo’ o ‘disattivo’), sono stati utilizzati due LED
connessi direttamente al microcontrollore. Un possibile schema a blocchi che
illustra i principali stadi di elaborazione del sistema da noi progettato, è il
seguente:

Figura 3.1 – Schema a blocchi di principio del sistema
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